Islam

Il termine Islam significa “sottomissione a Dio” e con esso si rappresenta la religione fondata da Maometto nel VII secolo in Arabia, ovvero la religione musulmana. Proprio tale religione si è espansa su un territorio molto vasto a seguito di conquiste militari. Per tale motivo, la dottrina ha subito numerose varianti e interpretazioni che sono tutt’oggi oggetto di grande dibattito. Non vi è un Islam organico e omogeneo, ma un sistema con sfumature molto differenti, prodotte da una grande molteplicità di interpretazione, adattamento e messa in pratica del credo.

La Rivelazione dell’Unico Dio

La religione dell’Islam si basa sulla Rivelazione, così come per il Cristianesimo e l’Ebraismo. Infatti, a Maometto è stato rivelato il Corano (il libro di Dio) da parte dell’arcangelo Gabriele. Maometto rappresenta l’ultimo dei profeti, ovvero il “sigillo”. La cosa interessante è che l’Islam riconosce anche i profeti biblici precedenti, tra cui Gesù, tuttavia non riconoscendolo come un figlio di Dio).

Maometto quindi per l’Islam rappresenta l’ultima parola di Dio data agli uomini, tramite l’Arcangelo, nelle mani di Maometto.

Un altro simbolo sacro molto importante è costituito dalla Pietra Nera, presente nella sacra moschea   di La Mecca, scesa dal cielo e divenuta nera per via dei peccati nei confronti di Allah del genere umano.

La figura di Maometto

Maometto rappresenta l’incipit dell’Islam e rappresenta l’elemento in comune di tutte le variazioni subite successivamente alla sua morte. In pratica, ogni interpretazione o variazione dell’islamismo, riconosce allo stesso modo la figura di Maometto.

Maometto ricevette le sue prime rivelazioni intorno ai 40 anni e si scontrò con l’aristocrazia della sua stessa società, che non vedeva di buon occhio le sue predicazioni. Le rivelazioni e soprattutto i discepoli di Maometto consentirono di poter conquistare Mecca e imporre il proprio credo.

Quando Maometto morì, non lasciò indicazioni per un suo successore, dando vita già poco tempo dopo allo scisma tra sciiti e sunniti. I sunniti (oggi l’80% dei musulmani) scelsero come successore il suo amico e Abu Bakr, oltre che padre di sua moglie Aisha. Gli sciiti, invece, pensavano che il successore avrebbe dovuto essere uno con il suo stesso sangue, perciò scelsero un suo cugino e genero, Ali.

Particolarità della religione islamica

La religione islamica mette il corano e i suoi precetti al centro della vita dei credenti, che va a toccare non solo la sfera personale (quindi quella privata)  ma anche quella legata al lavoro e alla politica (quella pubblica).

Un “buon musulmano” per ritenersi tale deve adempiere ad alcuni obblighi tra cui: la professione di fede, la preghiera rituale, l’elemosina rituale, il pellegrinaggio a La Mecca, il digiuno nel mese del Ramadan. Questi sono anche detti i “pilastri” dell’Islam, ovvero i suoi fondamenti.

Per “professione di fede” si intende la pronuncia con intenzione sincera e con testimoni della “Shadada” (per l’appunto, professione di fede). La Shadada si compone come segue: “Professo che non vi è altro dio che Allah, e che Maometto è l’Inviato di Dio”. La Shadada rappresenta l’atto legale con cui si abbraccia la fede islamica. Disconoscerla anche parzialmente equivale, per i musulmani, all’essere eretici.