Induismo

L’Induismo è una religione che ha avuto origine in India e che si compone di dottrine, credenze, pratiche religiose e filosofico-religiose. Come facilmente intuibile, il territorio in cui vi sono più fedeli di questa religione è quello dell’India e in secondo luogo quello dei paesi limitrofi. Su oltre 1 miliardo e duecento milioni di abitanti in India, oltre 900 milioni si definiscono credenti induisti.

La religione Induista è, tra le religioni più importanti, quella più antica. La tradizione e la cultura dei paesi induisti definiscono la religione induista come religione eterna (Sanatanadharma), poiché non avrebbe né un principio, né una fine.

Fondamenti dell’Induismo

La religione induista si fonda sul Dharma, ovvero la legge morale, la quale ha varie funzioni tra cui la più importante quella di mantenere l’ordine sociale. I testi sacri, scritti quasi tutti in sanscrito classico e vedico (una lingua ancora più antica del sanscrito), comprendono vari scritti sacri tra cui due poemi: Mahabharata e Ramayana.

Sebbene ogni regione dell’India abbia delle proprie regole, cerimonie e tradizioni, vi sono alcune basi fondamentali in comune, come ad esempio la distinzione tra puro e impuro, oltre alla divisione in caste.

Oltre alle divinità superiori (Brahma, Vishnu e Shiva), vi sono anche divinità inferiori legate alle culture religiose locali.

Testi sacri

I testi sacri hanno rappresentato per l’induismo il calendario del suo cammino, poiché nel corso del tempo questa religione si è evoluta o meglio è stata “trasportata” da diversi scritti sacri.

Il periodo più antico è associato alla civiltà nata nella valle del fiume Indo, situato a nord dell’India, dove oggi si trova il Pakistan.

Successivamente, vi furono le fasi “vediche”, poiché fondate sullo studio di testi sacri chiamati “Veda” (Conoscenza).

Ancora più tardi, si sviluppò l’induismo delle Leggi di Manu (anche detto Induismo classico), in cui appariva il concetto di caste (ceti sociali) e di impurità di un rapporto tra caste diverse.

Successivamente, si impose il poema “Ramayana” (Storia di Rama) e la sezione “Bhagavadgita” (Canto del Beato) del poema Mahabharata (poema dei discendenti del re Bharata).

Nell’ultima fase, postclassica, si affermarono i testi chiamati “Purana”, dedicati a Brahma (Creatore), Vishnu (Preservatore) e Shiva (Distruttore e Rigeneratore).

Il Kharma

Oltre al Dharma, un altro elemento fondamentale della religione induista è dato dal Kharma, ovvero la legge che governa le azioni degli uomini in relazione alla vita passata, presente e futura. Secondo questa legge, la condotta degli uomini determina la tipologia di rinascita che si avrà nella vita futura, con gioie e dolori in base a quanto fatto nella vita presente. Chi rispetta il Dharma, sarà meglio trattato dal Kharma.  Nel rispetto del Dharma rientra la devozione verso le tre divinità e in primo luogo di Brahma.

Particolarità dell’Induismo, una religione atipica

A differenza delle altre religioni, quella dell’Induismo presenta una particolarità, ovvero quella di non essere una “singola” religione in senso stretto, bensì un insieme di correnti religiose e devozionali, con diversi elementi teologiche e metafisiche.

Un’altra particolarità è data dall’etimologia del termine “induismo” o meglio “Hinduismo” poiché proveniente dalla parola Hinduism. Questo termine fu diffuso dagli inglesi in epoca moderna, poiché l’India rappresentava una delle sue principali colonie. Con il termine Hinduism che comprende le parole “Hindu” (utilizzato dai turchi musulmani per indicare coloro che non si convertivano all’Islam) e “al-Hind”, ovvero il popolo indiano.