Ebraismo

L’Ebraismo rappresenta la religione del popolo ebraico, ma anche la sua cultura. In pratica, cultura e religione ebraica sono un’unica cosa. Quindi, per ogni ebreo la propria religione rappresenta anche il suo bagaglio storico e culturale. Una storia, ovviamente, in cui Dio e le riflessioni attinenti rappresentano una componente fondamentale.

Il bagaglio storico, ovvero la memoria, rappresenta un elemento non solo culturale ma anche religioso. Infatti, nella Bibbia il Dio d’Israele si rivolge al suo popolo ordinandogli “Ricorda!”, ovvero ricordare le proprie origini, la propria storia, la propria rivelazione. Il ricordo come patrimonio per proseguire il proprio cammino.

Caratteristiche dell’ebraismo

L’ebraismo è una religione monoteistica, ovvero che si fonda sulla presenza di un unico Dio. Oggi l’ebraismo è anche denominato ebraismo rabbinico (da Rabbino), e rappresenta l’evoluzione della religione biblica, ovvero che si fonda sulla storia della Bibbia. Secondo la tradizione biblica, vi fu l’alleanza tra Dio e il popolo ebraico.

Nel testo sacro della Torah, Dio è indicato con il nome di Yahweh. Oltre alla Torah, altri testi sacri per l’ebraismo sono il Tanakh e la tradizione orale supplementare che viene rappresentata da altri due testi, il Talmud e la Mishnah.

I testi sacri

Come abbiamo visto vi sono 4 testi sacri fondamentali nella religione ebraica. Vediamoli maggiormente in dettaglio.

La Torah rappresenta il riferimento più importante nella tradizione religiosa dell’ebraismo. Si potrebbe sintetizzare la sua figura come quella che include i libri più antichi della religione ebraica, quelli che narrano delle origini degli ebrei, la chiamata in essere da Dio e soprattutto il patto degli ebrei con Dio (con una serie di obblighi modali, religiosi e civili).

Il termine Tanakh in realtà rappresenta un acronimo che comprende le iniziali di Torah, Nebi’im, Ketubim (Torah, Profeti, Scritti).

La Mishnah è un testo fondamentale ma destinato ad essere imparato a memoria. Si tratta dell’insieme della Torah orale e la sua tradizione si ripete da quando dal Rabbi Yehudah HaNasi lo scrisse in un periodo in cui gli ebrei erano perseguiti e si metteva a rischio la sopravvivenza della tradizione orale dei Farisei. Si tratta di un testo in cui la storia della religione ebraica e la sua tradizione si trasmette oralmente. Si impara e memoria e si ripete, ovvero si insegna ai prossimi.

Talmud in ebraico significa insegnamento, studi, discussione. E’ anch’esso uno dei testi sacri dell’ebraismo e si riferisce alla raccolta di scritti intitolati “Talmud Babilonese” (e parte del Talmud di Gerusalemme) in cui ci si riferisce a periodi postbiblici. Il Talmud rappresenta una trasmissione e discussione orale della Torah e fu messo per la prima volta per iscritto dopo la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme, momento in cui gli ebrei temettero che le basi religiose di Israele potessero scomparire.

Le tante regole

La religione ebraica è quella con più tradizioni e precetti. Per tradizioni si intendono anche le tipologie di festività, che comprendono ricorrenze dalle origini molto antiche. Allo stesso modo, i precetti più importanti prevedono nella vita degli ebrei osservanti tante modalità precise per quasi tutto, dall’alimentazione alla sepoltura. La raccolta completa delle regole o precetti sono racchiusi nei 613 Mitzvot.