Buddhismo

Il buddhismo o buddismo è una delle religioni più antiche del mondo e anche tra le più diffuse. Questo ha origine dagli insegnamenti di un asceta indiano di nome Siddharta Gautama, vissuto tra il VI e il V secolo a.C. Questi era un principe, detto “il Buddha”, che decise di abbandonare la propria vita lussuosa di palazzo per intraprendere un cammino di ricerca al fine di risolvere il problema esistenziale della vita umana. Decise perciò di intraprendere varie vie di ricerca, tra cui le pratiche religiose del tempo.

La prima conclusione a cui giunse il Buddha fu quella di sviluppare la dottrina delle Quattro Nobili Verità.

Quattro Nobili Verità

Le Quattro Nobili Verità sono le fondamenta della religione buddista e della sua dottrina.  Buddha ne colse l’essenza e la consapevolezza durante una meditazione condotta a Varanasi, nel Parco dei Cervi di Sarnath.

Le quattro Verità sono: la Verità del dolore, la Verità dell’origine del dolore, la Verità della cessazione del dolore, la Verità della via che porta alla cessazione del dolore.

Proprio questa ultima Verità è quella che indica un percorso di pratica da seguire per emanciparsi dal dolore, ovvero un percorso spirituale da intraprendere per avvicinarsi al nirvana.

Il nirvana

Per “nirvana” si intende lo stato in cui si arriva con la quarta Verità. Questo stato è quello di una liberazione dal dolore (duhka), che poi rappresenta anche il fine ultimo della vita. Il concetto di Nirvana è oggetto di numerose interpretazioni delle varie scuole buddhista, del periodo e del luogo in cui venne impartita.

Sono infatti diverse le interpretazioni date al nirvana da parte del Buddhismo dei Nikaya, del Buddhismo Mahayana, Madhyamika e Cittamatra. In sintesi si potrebbe dire che tutto ruota attorno ai concetti di “illuminazione” e di “cessazione”, ovvero della realizzazione della Vacuità del Sé.

Ad ogni modo, è interessante notare che la dottrina del nirvana nel Buddhismo non viene solitamente definita in termini positivi ma negativi, poiché il nirvana rappresenta un al di là del pensiero razionale e del linguaggio, in cui non si può affermare ciò che è ma al contrario ciò che non è.

I Canoni Buddhisti

I Canoni sono i libri antichi del Buddhismo. Questi sono rappresentati dal Canone Pali, Canone Cinese, Canone Tibetano. Il Canone Pali è quello più importante, poiché è la più antica collezione di testi canonici buddhisti pervenutaci integralmente.

Il Canone Pali è quello del Buddhismo Theravada, ovvero quello diffuso nell’Asia meridionale e nel sud-est asiatico, in modo particolare in Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Birmania e Laos. Il Canone Pali comprende 3 Pitaka raccolti in 5 volumi. Ogni Pitaka (o Canestro) parla di un diverso aspetto della vita. Il Vinaya Pitaka è quello della disciplina e regola la vita dei monaci, il Sutta Pitaka è quello della dottrina di Buddha, l’Abhidhamma Pitaka è quello della fenomenologia e parla del cosmo, della psiche, della metafisica e raccoglie anche gli approfondimenti del Sutta Pitaka.